La didattica a distanza ai tempi del Coronavirus: indicazioni operative per scuole e insegnanti

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18/03/2020

Il MIUR ha pubblicato una nota inviata alle scuole con le prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza

Nella nota del 17 marzo 2020, indirizzata a tutti i dirigenti scolastici e agli insegnanti, si forniscono indicazioni precise su:

  • cosa si intende per didattica a distanzacollegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitalie l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l’interazione su sistemi e appinterattive educative propriamente digitali. Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedanoun intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché prividi elementi che possano sollecitare l’apprendimento.
  • questione privacy: le istituzioni scolastiche sono tenute, qualora non lo abbiano già fatto, ad informare gli interessati del trattamento secondo quanto previsto dagli artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679;
  • progettazione delle attività: è opportuno suggerire di riesaminare le progettazioni definite nel corso delle sedute dei consigli di classe e dei dipartimenti di inizio d’anno, al fine di rimodulare gli obiettivi formativi sulla base delle nuove attuali esigenze. Non solo: occorre evitare sovrapposizioni e curare che il numero dei compiti assegnati sia concordato tra i docenti, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo. Per questo motivo il ruolo del registro elettronico è prezioso;
  • attenzione agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali: si suggerisce ai docenti di sostegno di mantenere l’interazione a distanza con l’alunno e tra l’alunno e gli altri docenti curricolari o, ove non sia possibile, con la famiglia dell’alunno stesso, mettendo a punto materiale personalizzato da far fruirecon modalità specifiche di didattica a distanza concordate con la famiglia medesima, nonché di monitorare, attraverso feedback periodici, lo stato di realizzazione del PEI. E’ compito del Dirigente scolastico, d’intesa con le famiglie e per il tramite degli insegnanti di sostegno, verificare che ciascun alunno o studente sia in possesso delle strumentalità necessari;
  • valutazione delle attività didattiche a distanza: è necessario che si proceda ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza che, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didattico, debbono informare qualsiasi attività di valutazione.

Il Ministero dell’Istruzione sottolinea che la didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati, si legge nel documento. Da un lato, sta servendo a “mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza“, combattendo “il rischio di isolamento e di demotivazione“. Dall’altro lato, è essenziale per “non interrompere il percorso di apprendimento“.